admin On giugno - 23 - 2009

SU CARESTO alcuni interventi

del Vescovo di Urbino Donato Bianchi e di altri vescovi, che hanno parlato e scritto dell’Eremo di Caresto.

Questa realtà è nata 35 anni fa con lo sguardo benedicente  della chiesa  locale e di tante  figure eminenti  della chiesa nazionale.

 

1. Nel fare l’introduzione al nostro libro ‘Esercizi spirituali tra le pareti di casa” il Vescovo dice:“Ciò che sta avvenendo nell’Eremo di Caresto, e del resto anche negli incontri per i fidanzati, con questo stile di dialogo e di concretezza, incoraggia a continuare su questa strada, certamente feconda di frutti e di speranza. C’è da continuare con umile fiducia e tenacia. C’è anzi da augurare che servizi di questo tipo, come l’eremo per la spiritualità familiare, nascano anche altrove. Penso che sia un dono e un bisogno”….

2. Il 18 giugno 1993 il vescovo insieme al clero riunito, fa la nuova dedicazione della chiesa dell’Eremo di Caresto A CRISTO SPOSO DELLA CHIESA e legge una relazione che poi sarà pubblicata nel libro relativo: “….noi dedichiamo questa piccola chiesa dell’eremo a Gesù Sposo della Chiesa. L’iniziativa, maturata qui in un cammino pastorale fatto attento e sensibile alla famiglia non può non commuoverci tutti. Perché in questa dimensione sponsale ci ritroviamo….”

3. Nella Omelia tenuta dal Vescovo nel Duomo di Sant’Angelo in Vado, il 15 novembre 1998 nella Messa delle ore 10 con la presenza di circa cinquecento fedeli, in occasione di un convegno annuale, illustra anche il senso dell’eremo“Ho seguito il cammino fin dai primi passi e credo che possiamo benedire il Signore e ringraziare le persone. Se il piccolo seme è cresciuto, è segno che portava in sé un soffio buono dello Spirito e rispondeva ad un bisogno e ad un’attesa.Oggi ci permettiamo di far festa, ringraziando, incoraggiando, attingendo dal Vangelo la Parola che vale sempre; ma la sentiamo particolarmente idonea al momento “Con la vostra perseveranza salverete la vostra anima”…..L’eremo è tempo di straordinarietà per vivere l’ordinario. E’ un aiuto per ricominciare, per ripartire, per non lasciarsi ingannare, facendo riferimento al rischio di ieri e di oggi; rischi di sempre.Nel silenzio e nell’ascolto si riscopre il volto di Dio, che è presente e nascosto nell’amore umano; cerchiamo una risposta fedele e gratuita, generosa e gioiosa, che ha la confidenza di essere anche annuncio e testimonianza, per essere addirittura una risorsa di santità.Sono lieto di dirvi che Dio è ricco di fantasia e di coraggio; che ripone anche in voi e in tutti noi. Ci conceda di crederci e rispondere senza paura, ma con confidenza di figli.

4. Nella introduzione alla 1^ ediz. de “I santi sposati” incoraggiava “ le numerose coppie di sposati, che tentano di presentare con confidenza e rispetto alcuni passi del cammino spirituale della coppia.In diocesi questo sta avvenendo. È un avvio che sta aprendosi con grande speranza. Se l’Eremo di Caresto ha segnato l’inizio, e ancora fa da stimolo, mi pare di poter dire, che la strada è aperta e tanti altri stanno dandosi la mano e fanno cordata. È la cordata della santità coniugale e familiare. A questa la Chiesa non può non guardare con speranza.

5. Mons Anfossi, presidente della Commissione episcopale per la famiglia nel fare la presentazione alla 3^ edizione de ‘I santi Sposati’ così ricordava: L’eremo di Caresto nel 2002 compie trent’anni. Ma io, come ho conosciuto Caresto? Così: molti anni fa mi trovavo a Roma ad un convegno organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana su questioni di pastorale familiare….”

6. Mons Dante Lafranconi, già presidente della Commissione episcopale della famiglia ha fatto due ampie presentazioni a due libri di Caresto e nel terzo (‘Sentieri d’amore”) ricorda e scrive:“..L’eremo di Caresto è un’esperienza e un messaggio. Ebbi occasione di visitare l’eremo di Caresto nel maggio 1990 con un gruppo di famiglie alla ricerca di esperienze e di “modelli ispirativi” …Nell’ambito della spiritualità familiare, Caresto rappresenta uno dei tanti torrenti che in questi ultimi decenni hanno irrigato il terreno del matrimonio e della famiglia alla ricerca appunto di una spiritualità a misura di questo stato di vita…… “.