La Comunità di Caresto è un centro di spiritualità matrimoniale specifico,  su un piccolo colle (a Sant’Angelo in Vado in provincia  di Pesaro-Urbino, nelle Marche)  che offre la possibilità di

 

RITIRI PER COPPIE DI SPOSI E FIDANZATI,

TUTTI I FINE-SETTIMANA, PER TUTTO L’ANNO.

Gli esercizi spirituali hanno un proprio METODO

adatto e collaudato  per famiglie

iniziano il venerdì sera (per cena) e finiscono domenica con il pranzo.

 

PER INFORMAZIONI  puoi vedere anche  il sito www.caresto.it; oppure scrivere  email a eremocaresto@libero.it; oppure telefonare a 0722.818497 op. cell. 328.9455674.

 

Ogni anno fanno questa esperienza migliaia di famiglie (ovviamente anche con i figli) provenienti da tutta Italia, invitate ‘col passa parola’ da amici e parenti, oppure dalle parrocchie e diocesi che vogliono offrire un’esperienza annuale o periodica di spiritualità e aiuto.

 

I membri dell’Associazione Caresto sono  disponibili, qualora sono chiamati, a svolgere analoghi servizi di ritiri, conferenze ecc presso parrocchie, diocesi, movimenti.

CURIOSITA': Quante famiglie vanno a Caresto ogni anno.

· Come si vede nel prossimo grafico dal ’94 fino al 2005 è in continuo CRESCENDO

· I dati precedenti al 1995 sono certamente incompleti.

· Si nota una crescita forte dopo il 1997, quando abbiamo aperto anche l’altro Eremo San Donato che ha raddoppiato la capienza.

· Anche quest’anno 2006 (pur non avendo i dati definitivi) sembra che ci manteniamo nel ritmo alto degli ultimi anni.

· Questi dati riguardano le famiglie. Per avere il dato degli individui occorre mediamente moltiplicare per quattro o cinque perché le famiglie che ci frequentano sono più numerose della media nazionale. Oggi si può dire che passano per Caresto circa 5-6000 persone l’anno nei fine settimana.

Altrettanti e più ne incontriamo altrove, quando siamo invitati dalle parrocchie e diocesi.. Grazie a Dio.

nell’anno

1994 famiglie 200

1995               273

1996                  539

1997                       745

1998                       726

1999                          839

2000                              934

2001                                  1068

2002                                  1048

2003                                     1162

2004                                  1038

2005                                                  1392

2006                                                 1340

Da quali regioni proviene chi va a Caresto?

· La Regione Emilia Romagna ha raggiunto in questi ultimi anni le 4000 famiglie, pari al 30 % del totale.

· Al secondo posto viene la regione Marche con quasi 2500 famiglie pari al 18%. Dalle parrocchie della nostra diocesi urbinate circa duecento.

· Al terzo il Triveneto con il  13,4%

· Poi la Lombardia con il 13 %

· Seguono la Toscana l’Umbria il Lazio l’Abruzzo la Puglia Campania, Piemonte, Sicilia ed altre regioni.

La Comunità di CARESTO NON E’ UN MOVIMENTO.

L’eremo di Caresto è fondamentalmente un luogo dove si fanno continuamente Esercizi spirituali per le famiglie. Non ha la volontà né le forze per essere un movimento. A noi va bene così e siamo contenti quando i parroci che accompagnano i gruppi notano che Caresto NON cerca di attrarre a sé , né mantenere vincoli con le persone o le famiglie.

Quelle che vengono, si fermano per due giorni, prendono liberamente di quel che serve alla loro anima e poi se ne ritornano alle proprie parrocchie o alle diocesi ai propri movimenti.

COLLABORAZIONI.

Cresce – grazie a Dio – il numero di quanti hanno deciso di aiutare concretamente Caresto nelle sue attività. Sono ormai tanti  gli  sposi, di regioni diverse, che aiutano nella gestione dei ritiri, offrendo uno o più week-end all’anno come volontariato: o nel servizio della cucina o nel servizio della presentazione delle schede (catechesi in chiesa).

Accanto alle due diverse associazioni che ‘fondano Caresto’ c’è un altro ampio gruppo di collaboratori esterni, sparsi per l’Italia: che appartengono a diverse regioni e diocesi.

LIBRI

Nell’ultimo anno  e mezzo hanno visto la luce nuovi  sussidi
2010 – L’olio della lampadaesercizi spirituali dentro le pareti  di casa – edizione rinnovata

2010 – Prima che la coppia scoppi – Analisi e proposte per le famiglie in crisi

2009 – Dolci.. preghiere Ricette e preghiere  per  la famiglia

2009 – Stanchi di camminare  si misero a correreSchede per crescere in coppia (Comunità di Caresto)

2009 – Siamo separati: e adesso? (proposte spirituali per le persone  separate)

2009VOGLIO DIRTI SI PER SEMPRE – La sessualitù nella coppia

2008 – La casa delle otto felicità: le Beatitudini evangeliche vissute  in famiglia

 

 

 

 

 

Come è costituito Caresto?

1. Associazione ‘Comunità di Caresto’. Il 10 gennaio 1989 con atto pubblico del notaio Mancini di Urbania si costituì una Associazione chiamata ‘Comunità di Caresto’. E’ una associazione non – profit.

Nello Statuto si prevede che al cessare dell’attività, nulla può andare  ai membri dell’associazione, ma tutto deve essere  dato in beneficenza a una associazione con analoghe finalità o in sua mancanza  alla parrocchia  di Sant’Angelo in Vado. Per i beni che erano di proprietà della Chiesa (Istituto Diocesano per il Sostentamento del clero) nella intesa sono state aggiunte due clausole tendenti a garantire questo ritorno alla diocesi.

2. Associazione ‘Volontari di Caresto’. Per poter gestire  e organizzare le attività correnti si aprì il 12 luglio 1999 una seconda associazione non-profit chiamata ‘Volontari di Caresto’.

Ad oggi i membri sono una quindicina: con Daniela Maffei che è la presidente, sei famiglie e don Piero.  Quanto i membri fanno per tutte le attività è gratis; per statuto nessuno può dividersi alcunché.

Recentemente è stato aperto una nuova modalità di collaborazione chiamata Amici di Caresto’ alla quale possono aderire famiglie da  ogni parte d’Italia. Al momento attuale hanno fatto l’iscrizione circa 90 famiglie,  quasi 180 adulti, i quali si impegnano ad aiutare e collaborare  concretamente allo specifico servizio di Caresto. 

Statuto, attivita’ e fini

L’associazione “Volontari di Caresto” ispira le sue attività ai contenuti della solidarietà umana e cristiana, con l’assenza di ogni finalità di lucro o scopi politici; in particolare si propone i seguenti scopi:

a. Promuovere e sostenere e animare tutte quelle iniziative atte ad aiutare spiritualmente e materialmente le famiglie, ivi comprese le singole persone;

b. Costituire e gestire ovunque luoghi di ospitalità e centri di spiritualità per famiglie, gruppi e singoli;

c. organizzare negli eremi della comunità esercizi spirituali per le famiglie, seguendo il metodo specifico di Caresto

d. promuovere attività artigianali e quant’altro può servire per il sostentamento delle attività educative di cui sopra;

e. sensibilizzare e stimolare l’opinione pubblica sulla importanza della famiglia e della promozione umana con incontri, scritti, editoria e mezzi di comunicazione sociale;

f. progettare e realizzare interventi socio-educativi per la prevenzione del disagio familiare e personale anche in collaborazione di enti pubblici;

g. collaborare con parrocchie, diocesi e associazioni educative

Regolarità a termini di legge civile

Questa associazione è l’ente gestore ed ha la cura della gestione di tutto il Centro.

Finora l’organo delle Finanze ha rilasciato scritti in cui si dichiara la perfetta regolarità della contabilità. Analoghi controlli avvengono periodicamente dall’Ispettorato del lavoro e della Sanità.

Non ci sono state, né ci sono contestazioni particolari: quando ci sono state piccole osservazioni si è provveduto subito senza mai subire sanzioni. Anche per la manutenzione ordinaria si avvale di collaboratori che sono inquadrati in un regolare contratto. La contabilità generale è effettuata dalla Confartigianato di Pesaro, sezione di Sant’Angelo in Vado.

Modalità di finanziamento

1° I proventi per supportare le attività arrivano dalle famiglie che frequentano gli esercizi spirituali. Ad esse viene chiesta una iscrizione ordinaria di 30 euro per famiglia, che è necessaria anche per assicurare la presenza. Oltre a questo non si chiede una retta fissa, perché nessuno sia privato di una utile esperienza a causa di difficoltà economiche. Ognuno contribuisce secondo quello che può dare in busta anonima. Confidiamo che chi ha, possa dare anche per quelle famiglie che sono in vera difficoltà o sono povere. Da sempre ci sono famiglie che offrono in modo adeguato ed altre che danno anche pochi euro, e possono tornare serenamente e senza alcun pregiudizio.

* Dalle attività sopra citate, tolte le spese di gestione, rimane una cifra con la quale abbiamo previsto di rimborsare una quota annua che ci consenta di saldare i debiti contratti, sempre che l’attività continui con le possibilità e le presenze di oggi.

* Infatti per far fronte alla notevole spesa (soprattutto per i restauri) l’Associazione ‘Volontari di Caresto’ ha contratto debiti, che al momento sono coperti con prestiti provenienti da famiglie di varie parti d’Italia che frequentano il Centro e con l’impegno di restituire

 

* Il piccolo forno è gestito  da  Daniela Maffei, come suo lavoro; è attivo solo tre giorni la settimana e in forma ridotta rispetto agli altri forni), lavorano 4 persone regolarmente assunte part- time. Anche il forno riceve i normali controlli delle autorità sanitarie, dell’Ispettorato del lavoro e degli organi di Finanza. La contabilità, tenuta secondo i termini di legge, è effettuata dalla Confartigianato di Pesaro, sezione di Sant’Angelo in Vado.

Rispetto al Diritto Ecclesiastico

Nella storia di questa realtà gli aderenti si identificano in una semplice associazione privata di fedeli laici, in comunione con la chiesa locale e col vescovo. Nella multiforme varietà delle associazioni laicali previste dal Codice di Diritto Canonico e dalla CEI (Nota pastorale sulle aggregazioni laicali nella chiesa) la storia della nostra associazione appare conforme a quanto il documento descrive al numero 25: “Nascendo non per un atto dell’autorità, ma per un atto di fondazione dei fedeli e quale frutto del loro accordo, queste associazioni esistono come si suol dire, di fatto e legittimamente nella Chiesa”.

La maggior parte delle associazioni nella chiesa sono qualificate private, perché nascono dai fedeli (dal basso) e non dall’autorità (associazioni pubbliche).

In data 18 dicembre 2005 l’Arcivescovo scriveva: “Caro don Pietro, vengo incontro al tuo e nostro desiderio di avviare un cammino per identificare la valenza diocesana della realtà di Caresto. Essa ti è cara ed esprime la tua carità pastorale e il tuo carisma verso i temi che coinvolgono la famiglia oggi.

Una precisa identità diocesana gioverà alla nostra chiesa, a te e certamente alla stessa realtà di Caresto. Ci sono ancora elementi da chiarire o registrare meglio. Elementi che toccano diversi settori. Pertanto d’intesa con te, l’Arcidiocesi nominerà una commissione che ci accompagnerà nell’iter per raggiungere lo scopo.”

L’associazione ha espresso pieno assenso.